Collinas - Festa di San Rocco

Domenica 18 Agosto 2019
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Festa di San Rocco




Photo by: Cau Mattia

COLLINAS - SU

Localizzazione:
» Marmilla
» Sardegna - ITALIA

Mappa Festa di San Rocco - Collinas

Mappa / Come arrivare:
GPS/Coordinate geografiche
39°38'33.97" N
08°50'29" E

Nota: La mappa indica la località, non la posizione esatta dell'evento.

Periodo evento:
Agosto



FESTA DI SAN ROCCO

Collinas è un comune di 843 abitanti in Sardegna.
È situato in collina a 249 metri di altitudine in provincia di Sud Sardegna.
Il territorio di questa piccola località sarda sviluppa una superfice di 20.8 kmq.
Nella scheda del Comune puoi reperire un elenco di luoghi da visitare o da vedere in questa località o nei dintorni.
» Info Comune di Collinas

Descrizione evento:

Rocco di Montpellier, o de la Croix, universalmente noto come san Rocco, nacque a Montpellier,da una famiglia agiata in un anno imprecisato tra il 1348 ed il 1350 morì a Voghera, notte tra il 15 e il 16 agosto di anno imprecisato tra il 1376 ed il 1379.
Rimasto orfano dei genitori fin da giovane, distribuì i suoi averi ai poveri e intraprese un pellegrinaggio verso Roma.
Lungo il cammino, siccome in Italia imperversava la peste, si fermò ad Acquapendente e in seguito a Cesena e Rimini per accudire gli appestati.
Giunto a Roma vi rimase per circa tre anni, occupandosi anche qui dei malati di peste.
Ripreso il cammino di rientro in patria, lungo il tragitto continuò ad occuparsi dei malati fino a quando arrivato a Piacenza fu colpito anche lui dalla peste.
Per non dare incomodo si rifugiò in una grotta fuori dalla città.
Fu dissetato da una sorgente sgorgata miracolosamente e rifocillato da un pane che ogni giorno gli portava un cagnolino.
Il padrone del cane, un certo Gottardo, seguendo il cagnolino trovò il santo, che lo soccorse e lo curò.
Il santo riprese il suo cammino.
Giunse a Voghera, nessuno lo riconobbe, pur essendo i suoi parenti per parte di madre di origine lombarda: sospettato per la sua riluttanza e scambiato per una spia, fu legato e condotto dinanzi al governatore Guglielmo della Croce, suo zio paterno, che non lo riconobbe e nulla fece Rocco per farsi riconoscere.
Senza ulteriori indagini, senza processo finì in carcere senza ribellarsi.
Nonostante gli innumerevoli sforzi di un sacerdote, insospettitosi dello strano atteggiamento di Rocco durante le sue visite in carcere, di perorare la causa del prigioniero, il governatore non prestò ascolto; intanto nella cittadina si diffuse la voce che nelle carceri un innocente si lasciava morire.
Morì trentaduenne, nella notte tra il 15 ed il 16 agosto di un anno imprecisato tra il 1376 ed il 1379.
La notizia della sua morte lasciò in Montpellier un intenso dolore che invase l'intera popolazione e lo sgomento per aver fatto morire un innocente in carcere.
Tale commozione esplose quando il ritrovo di una tavoletta a fianco della salma sulla quale erano incisi a carattere d'oro il nome di Rocco della Croce e le seguenti parole: «Chiunque mi invocherà contro la peste sarà liberato da questo flagello» e il riconoscimento da parte di una dama probabilmente la nonna di Rocco, madre del governatore, grazie alla croce rossa impressa nelle carni dell'uomo, confermarono l'identificazione.
I suoi resti mortali riposano a Venezia nella Chiesa a Lui dedicata.
Invocato come santo già nel Concilio di Costanza (1414), nel 1584 Papa Gregorio XIII sancì la fondatezza e rilevanza del culto esistente
Il santo più invocato nell'Europa del Medioevo per debellare la peste, tuttora, dai contadini nei campi, dai soccorritori durante le grandi catastrofi come i terremoti, dai medici che si occupano di epidemie e malattie gravissime, è divenuto con il passare dei secoli il santo più conosciuto nel continente europeo e oltreoceano ma anche uno dei più misteriosi.
In Sardegna san Rocco è poco venerato, a differenza del continente, dove esistono varie chiese e Parrocchie a lui dedicate.
Collinas è forse uno dei pochi, se non l'unico paese in Sardegna che venera questo Santo.
Esiste anche una chiesa dedicata a san Rocco fin dal 1654 quando si formò in Forru (così era chiamata Collinas fino al 1863), un comitato di uomini delle principali famiglie del paese, rappresentanti i due terzi della popolazione, che dal gran tempo nutriva una devozione particolare per il glorioso san Rocco, che il 13 giugno 1654 fecero un contratto nel quale si impegnarono ad edificare una Chiesa col titolo e con l'invocazione di detto Santo, affinché il suo culto maggiormente si diffonda.
Perciò col permesso del Vescovo Antonio Manunta e col consenso del Reverendo Cirronis Canonico Prebendato di Forru, in collaborazione con l'Amministratore e Procuratore della Parrocchia, si impegnarono ad edificare detta Chiesa di San Rocco entro lo spazio di due anni.
La Chiesa doveva essere, per grandezza e forma di stile, uguale alla Chiesa di San Pietro, la quale si trovava nelle vicinanze di Forru (dove ora c'è l'edificio delle Scuole Elementari) col suo campaniletto, porta e serratura.
Si obbligarono a provvedere un quadro di San Rocco, tovaglie all'Altare, paramenti, calice d'argento con patena dorata per la celebrazione della Santa Messa, senza che abbia da spendere nulla la Parrocchia.
Quell'atto fu stipulato davanti ai testimoni Giacomo Manca Notaio di Sardara, Mastro Angelo Piras da Isili domiciliato a Cagliari e Sebastiano Usai da Forru.
Estensore di questo atto è il Notaio Giovanni Battista Salis, Notaio pubblico di Ales e Segretario della Curia e Mensa Vescovile.
Negli anni 1851 e 1852 al tempo del Prebendato Canonico Nocco, erano stati compiuti grandi restauri nella Chiesa di San Rocco.
Nel 1855 imperversava in Forru il colera, che in 50 giorni tra il 17 ottobre e il 7 dicembre, causò 120 morti, tra i 960 abitanti che il paese contava, riducendoli a 780.
Il giorno dell'Immacolata il flagello cessò.
I superstiti furono riconoscenti a San Rocco, del quale restaurarono il simulacro, dotandolo di un bastone d'argento con la seguente scritta “Dal 17 ottobre al 12 dicembre 1855, 120 colerosi perirono in Forru che contava circa 960 abitanti. D'essi 32 resero l'anima a Dio nel 15 novembre. I superstiti a san Rocco grati e riconoscenti”.
Nel 1997 la Chiesa è stata restaurata, dopo circa 30 anni di completo abbandono.
La campana del campaniletto della Chiesa di San Rocco è datata 1688.
La festa si svolge solennemente il 16 agosto.
Verso le ore 18 si svolge la processione per le vie del paese, seguita dalla Messa solenne con panegirico.
La sera del 15 e del 16 agosto nella piazza del Municipio c'è un intrattenimento musicale con musica leggera ed etnica.

Testo a cura di:
Maurizio Usai - B&B Sa Dom'e Forru


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